E' sempre lui il primo della classe. Non c'è partita. Il Prosecco è ancora in testa Export Typical Italian Products, Prodotti Tipici Italiani

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E' sempre lui il primo della classe. Non c'è partita. Il Prosecco è ancora in testa

Categoria: Trade Statistics e Notizie economiche - Lunedì, 04 Dicembre 2017

 

Secondo elaborazioni di Cucina e Vini il vino bianco a denominazione di origine controllata con 280 milioni di bottiglie e un fatturato di 810 milioni mette in fila tutti gli altri spumanti per quanto riguarda le vendite all'estero

Roma- Vanno di corsa, o quasi, le bollicine italiane. E su tutti il passo del Prosecco è imbattibile anche per il 2017 che domina lo scenario dell’export. Nella classifica elaborata dalla rivista Cucina e Vini il più venduto nel 2017 all’estero è infatti il Prosecco con 280 milioni di bottiglie e un fatturato di 810 milioni. Non sfigurano però gli spumanti Dog e Docg (80 milioni di bottiglie e 242 milioni di fatturato) e gli spumanti generici (67 milioni di bottiglie e 121 milioni il fatturato). Stando alle stime della rivista (organizzatore dell’appuntamento annuale di un’attenta selezione dei migliori spumanti secchi in Italia recensiti nella guida Sparkle 2018) si registra una leggere ripresa economica del settore dal punto di vista dei consumi interni ma ancora lontani dal 2003. Sulla base dei numeri i consumi interni nel 2016, secondo le stime dei vari osservatori in Italia, salgono infatti a circa 1,1 milioni di ettolitri.

Risultati- si spiega in una nota- ancora distanti dai numeri del 2003, quando si bevevano 1,9 milioni di ettolitri di vino spumante (dato Oiv), ma che confermano- si aggiunge- l’inversione di tendenza avviata nel 2015 e, allo stesso tempo, sottolineano una scelta sempre più consapevole dei consumatori verso la qualità e non più verso la quantità.
Insomma- sottolinea il direttore responsabile della testata giornalistica e curatore della guida Francesco D’Agostino- dal 2003 – si è assistito a una vera escalation dei consumi totali nel mondo, passati da 1,18 miliardi di litri nel 2003 a 1,54 dieci anni dopo, con un incremento del 40%, mentre il vino fermo nello stesso periodo è cresciuto del 4% . Anche sul fronte delle esportazioni, le bollicine italiane- incalza il direttore registrano grandi performance che, con un po’ di ottimismo, potrebbero chiudere il 2017 con 1,35 miliardi di euro di fatturato e 500 milioni di unità”.

Fonte: AgroAlimentareNews

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